Informazioni India

INDIA
Documenti
Per l’ottenimento del visto è necessario il passaporto in originale con almeno due facciate libere e corredato di due fototessera da inviarsi circa 25 giorni prima della partenza del viaggio. Il passaporto deve essere firmato nell’apposito spazio e valido per almeno sei mesi dalla data della partenza del viaggio.
Indicazioni sanitarie
Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Consigliate antitetanica e antitifica. Profilassi antimalarica consigliata solo per alcune zone e solo in determinati periodi dell’anno. Portare con sé repellente contro le zanzare, antibatterici intestinali e soprattutto medicine contro le infreddature dovute a sbalzi tra il caldo esterno e l’aria condizionata sul pullman e in hotel.
Fuso orario
+4,5h rispetto all’Italia
Clima
In India del Sud è caldo tutto l’anno. Il periodo del monsone va da maggio a giugno, ritorna poi in forma leggera in ottobre. Il periodo migliore per visitare questa località quindi va da ottobre a marzo, ma anche i mesi di luglio, agosto e settembre sono indicati seppur caldi, poiché le piogge sono cessate e la natura è al suo massimo splendore. Per l’India del Nord, il Rajasthan e il Nepal, il periodo migliore per una visita va da ottobre ad aprile; il monsone è presente in questa parte del subcontinente indiano da luglio a settembre. Anche durante questi mesi le diverse località sono comunque visitabili, poiché il monsone che arriva al Nord vi giunge molto blando e comporta raramente piogge incessanti.
Cosa mangiare
La gastronomia indiana cambia a seconda delle regioni. Nel nord è un trionfo di piatti di carne. Il pollo viene preparato in modi diversi ma il più delizioso é il tandoori, specialmente quello del Punjab che viene cotto in un primitivo forno di argilla e con una limitata dose di spezie. Si usa mangiarlo con il pane lievitato chiamato naan. Il makhanwala, invece, è un pollo preparato e cotto assieme a una salsa a base di burro ed è tra i piatti preferiti dell’India del nord. L’arte culinaria indiana si afferma con il kabab, costituito da piccoli pezzi di carne che viene cotta alla griglia sopra una brace di carbonella fino a quando diventa tenera. Il riso è l’elemento che regna sovrano in tutte le tavole, da nord a sud, e lo si usa cuocere a vapore. Tra le numerose varietà di pietanze a base di riso c’è il pulau alla Shah Jahan, dove al riso con zafferano si aggiungono bocconcini di montone o di pollo. Originario del Kashmir è invece il roghan joshr, un curry di carne ovina speziato con zenzero, coriandolo e peperoncini verdi. Sulla costa è possibile ordinare ogni varietà di pesci, molluschi e i famosi gamberi giganti del Kerala. A Goa si trovano le ostriche, che vengono servite fritte. Mentre nel Kashmir è ottima la trota. Il pane indiano è eccellente. Il migliore è fatto con il grano maturo del Punjab. Esiste il chapati, non lievitato, ottimo per il curry; il puris, cotto in un forno di argilla, il reshmi parathas, a strati molto sottili, perfetto da arrotolare attorno al Kabab. Il curry ha un ruolo fondamentale nella cucina indiana. Viene preparato con una miscela di spezie diverse, macinate fresche. Ogni cuoco ha la sua combinazione. L’India è anche famosa per i dolci. Ce ne sono una varietà infinita. Da ricordare i laddus e i barfis, a base di pistacchio.
Cosa comprare
Nei bazar di ogni città si può fare uno shopping indimenticabile. Scialli e gli oggetti in ottone del Kashmir, i broccati di Benares, i vasellami di Jaipur e Gwalior, le pietre preziose e i lavori di smalto di Jaipur. Cuttack, nell’Orissa, è famosa per la filigrana d’oro e d’argento, mentre Mysore per gli intagli in avorio. Per i lavori in legno i centri principali rimangono Mysore, Trivandrum, il Gujarat e il Kashmir. I tessuti indiani, fatti a mano, sono bellissimi per i colori e i disegni. Impossibile non acquistare un sari, la tipica veste femminile oppure il dhoti, l’abito maschile.