Informazioni Giappone-Filippine

GIAPPONE
Documenti
E’ necessario il passaporto in corso di validità. Al momento dell’ingresso nel Paese bisogna essere in possesso anche del biglietto aereo di ritorno. Agli stranieri in entrata nel Paese vengono prese le impronte digitali e scattata una foto del volto.
Fuso orario
Con ora legale +7h rispetto all’Italia.
Con ora solare +8h rispetto all’Italia.
Clima
Il clima è differenziato in base alla latitudine. Le stagioni del Giappone si presentano con un clima piuttosto continentale, temperato e spesso piovoso, con punte estreme che vanno dal clima fresco e temperato del Nord a quello quasi tropicale del Sud. Nell’isola di Honshū i periodi migliori per la visita vanno da fine ottobre a fine maggio. Il periodo delle piogge va da giugno a metà luglio. Agosto è un mese caldo-umido ma relativamente poco piovoso. Da settembre a metà ottobre si possono verificare tifoni sulle coste del Pacifico.
Cosa mangiare
La cucina giapponese è considerata una tra le migliori al mondo e annovera tra i suoi protagonisti una sventagliata di chef famosi. Anche se i menu dei ristoranti sono solo in ideogrammi, spesso i locali hanno in vetrina le riproduzioni in plastica dei piatti, per rendere più facili le ordinazioni agli occidentali, oppure le fotografie. Trionfa il pesce crudo: sushi, sashimi, tempura. Molto buoni gli spaghetti di soia, sani e anche dietetici. Altro piatto molto noto è il sukiyaki, che viene preparato direttamente al tavolo facendo cuocere fettine sottili di carne assieme a verdure, tofu e pasta. Una prelibatezza è anche la kaiseki ryori, dal sapore delicato, preparata con verdure e pesce, alghe e funghi, variabili a seconda della stagione. Oltre alla birra, molto diffusa, e al tè, la bevanda tipica è il sakè, un vino di riso che viene servito freddo o anche caldo.
Cosa comprare
In Giappone lo shopping è una delle occupazioni principali di abitanti e turisti. Gli acquisti principali che si possono fare sono quelli elettronici, le macchine fotografiche, gli orologi, l’artigianato in bambù, i yukata e gli obi (la cintura del kimono), la ceramica, le lanterne di carta, le lacche, le stampe, le bambole e i ventagli. I grandi magazzini sono veri poli di attrazione, dotati di servizio di baby sitter, spazio giochi per i bimbi, sale per esposizioni d’arte e artigianato. Ma è bello anche girellare per i “nomi-no-ichi”, i mercatini delle pulci che si trovano un po’ ovunque, spesso vicino a templi e santuari, dove si trovano souvenir vari, compreso oggetti in porcellana e antiquariato.

FILIPPINE
Documenti
E’ necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Visto di ingresso gratuito, ottenibile all’arrivo
Fuso orario
Con ora legale +6h rispetto all’Italia.
Con ora solare +7h rispetto all’Italia.
Clima
Il clima è tropicale caldo-umido. L’anno è suddiviso in tre stagioni: stagione calda da marzo a maggio, stagione delle piogge da giugno a novembre e stagione fredda, da dicembre a febbraio. L’intero arcipelago è spesso soggetto a passaggi di uragani e tifoni da luglio a ottobre.
Cosa mangiare
Un mix di sapori intensi e spesso inconsueti. Una cucina poco conosciuta all’estero, che però si propone come crocevia gastronomico tra Asia e Spagna. Le salse all’aglio e pomodoro, infatti, provengono dalla Spagna, i curry e l’uso del latte di cocco dalla Malesia, la salsa di soia, gli agrodolci, le combinazioni a base di zenzero sono simili alla cucina cinese. Vengono utilizzati ingredienti freschi, pesce, frutti di mare, cocco, riso, frutta esotica. Tra i piatti tipici spiccano i piccoli spiedini di carne o di pesce, la cernia alla griglia, gli stufati, come l’adobo, con maiale, aglio, salsa di soia, foglie di alloro e aceto. Le zuppe sono preparate con brodo di pollo, manzo, frattaglie o verdure. Il piatto tipico di Natale è il Bibingka, una torta salata a base di riso e verdura, accompagnata dal salabat, una particolare qualità di tè. Nelle Filippine si può mangiare nei ristoranti, ma anche nei mercati dei villaggi e nelle bancarelle, per la strada. Tra gli street food più amati: il banana cue, ovvero fettine di banana rotolate nello zucchero di canna, fritte e servite su un bastoncino di legno.
Cosa comprare
A Manila si può fare shopping nel Makati, il principale distretto commerciale e finanziario della città, con negozi, boutique e centri commerciali. Si possono trascorrere lunghe ore anche al mercato, curiosando tra le bancarelle che vendono vari tipi di riso, uova d’oca e frutta sugosa, dal mango al kalamasi, un agrume dalla forma di un pallina da ping-pong.
Fornitissimi anche il souk di Davao, sull’isola di Mindanao, il mercato di Puerto Princesa, sull’isola di Salawan, con montagne di mango, ceste di riso, bancarelle di pesce disidratato e cibi da portarsi in viaggio, come la frutta secca, polposa e saporita. In ogni villaggio si possono acquistare anche oggetti di artigianato etnico come cestini, vasi, anfore e stoffa e sculture di legno, come le tradizionali Bubol, che raffigurano divinità e hanno un ruolo propiziatorio. A Cebu l’acquisto tipico è quello di chitarre e strumenti musicali.

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